Le nazionali olandesi e italiane rapite dalla genuinità e il calore della popolazione guilcerina

COMUNICATO STAMPA N° 4 DEL 04 OTTOBRE 2018

IL GUILCER NEL MONDO GRAZIE AL TENNISTAVOLO E A NORBELLO

Il primo passaggio assoluto della Nazionale Italiana femminile in Sardegna lascerà il segno. Nella palestra di via Azuni a Norbello si è visto un pubblico numeroso e festante. Ancor più bella la sensazione di piacevole smarrimento provato dalle sei protagoniste: dopo il veloce 3-0 hanno subito l’attacco pacifico dei fans che le hanno tributato una smisurata dose di coccole con fotografie, abbracci e sorrisi in abbondanza.

La presentazione delle squadre (Foto Stefania Serra)

In questo clima di fraternità sportiva, anche un gruppo di migranti ha seguito con interesse le fasi della partita in qualità di componenti lo staff organizzativo gialloblu. È uno dei primi benefici effetti del progetto IntegrABILIamo che il Tennistavolo Norbello sta portando avanti e che prevede la diffusione della disciplina anche tra questi ragazzi, ospiti nella vicina struttura ricettiva di Nuraghe Ruiu.

In mezzo al pubblico (Foto Stefania Serra)

Il clima sarebbe potuto essere ancor più spensierato se non fosse arrivata la triste notizia della scomparsa di Susi, la moglie dell’allenatore Maurizio Gatti. E durante la cerimonia di apertura del match valevole per la qualificazione i presenti hanno osservato un minuto di raccoglimento in quello che è stato un forte abbraccio virtuale dalla Sardegna.

Tante persone presenti a Norbello (Foto Stefania Serra)

UNA FESTA NELLA FESTA

Il contorno organizzato a supporto dell’evento sportivo è stato apprezzato dalle due delegazioni, ma anche da tutti i supporters accorsi nel Guilcer.

L’ospitalità norbellese si tramuta in doni, spettacoli e degustazioni varie. Si esibiscono ballerini in costume, i bravissimi componenti del “Tenore Su Cuntzertu Norghiddesu Santu Juanni de Norbello” e il virtuoso organettista di Ovodda Pier Paolo Vacca.

Roberto Pugliese regala vini pregiati alle nostre giocatrici

Tutto straordinariamente bello, se si pensa che le forze in campo si sono adoperate per rendere appetibile un evento caduto in un normalissimo giorno feriale, in una landa remota nel cuore della Sardegna più autentica. E il merito va soprattutto al Tennistavolo Norbello che per onorare il suo ventennale di storia pongistica ha scritto una pagina indelebile che sarà custodita gelosamente nell’archivio dei ricordi più belli. E ora il suo nome è sempre più conosciuto, ovunque.

La genuinità della popolazione locale e dei cultori della disciplina non ha eguali nell’aver sostenuto con amore sia le proprie beniamine, sia le stupefatte ragazze olandesi che si sono acclimatate subito a quell’euforia generale che raramente si può percepire dopo un match di tennistavolo. Bolgia autentica e irrefrenabile manifestatasi attraverso le immagini divulgate in tutto il mondo grazie alla diretta streaming che secondo le statistiche ha avuto riscontri dalle zone più impensabili dei continenti. Ma prezioso è stato anche il contributo dei tanti fotografi presenti che con i loro scatti renderanno ancora più luminoso il quadro di una giornata memorabile.

Gli omaggi di Sardegna per le delegazioni presenti a Norbello (Foto Roberto Pugliese)

LE GIOIE DEL PRESIDENTE SIMONE CARRUCCIU

Ha macinato chilometri su chilometri, facendo la spola tra Cagliari e Norbello. Itinerario che il presidente del Tennistavolo Norbello e della Fitet Sardegna Simone Carrucciu copre normalmente; mai gli era successo in maniera così assidua.

“Abbiamo organizzato un bellissimo evento – dice – e sono contento perché la nostra società è riuscita a dare un’ulteriore dimostrazione di come, col cuore e la passione si possono raggiungere traguardi straordinari. Tra le protagoniste c’era anche Li Jie, fortissima giocatrice del ranking mondiale; ammirarla nel Guilcer provoca particolari suggestioni. Indubbiamente l’immagine del tennistavolo che si ramifica nelle zone più periferiche è un altro segno tangibile di come l’opera di divulgazione attuata dalla dirigenza norbellese sia da apprezzare. Anche sotto l’aspetto della promozione turistica perché è indubbio che attraverso lo sport stiamo valorizzando le tradizioni musicali, la cultura e l’enogastronomia tipici del nostro territorio”.

a sx Simone Carrucciu, Gipi Puggioni e Matteo Bruni (Foto Gianluca Piu)

Ha parecchie cose da dire e spera di non dimenticarsi una virgola: “Abbiamo lavorato strenuamente in queste ultime settimane – ha proseguito Carrucciu– ma senza l’apporto indispensabile di dirigenti e amici non avremmo potuto offrire un’immagine così bella del movimento pongistico nazionale. Sono sicuro che se la federazione ottimizzasse meglio tutti gli appuntamenti di questo genere, in Italia sicuramente si parlerebbe molto più di tennistavolo. Mi fa piacere che i delegati regionali di diverse federazioni sportive siano intervenuti riconoscendo l’importanza di un evento di tale proporzioni. E poi gli stessi appassionati non sono rimasti insensibili venendoci a trovare. Ma ho ancora in mente le facce delle atlete che hanno ricevuto tanto affetto in contesti inusuali e inaspettati. Un saluto va a Maurizio Gatti per la sua inconsolabile perdita, questa bella giornata l’abbiamo dedicata a lui e alla sua amata Susi”.

LA GARA IN SINTESI

All’ultimo momento non atterra nell’isola neppure Debora Vivarelli, costretta a stare ferma per un improvviso infortunio. La gara valevole per la qualificazione al Campionato Europeo a squadre è stata a senso unico, ma il match inaugurale giocato dalla bolzanina Giorgia Piccolin meritava miglior sorte. L’arancione Britt Eerland è costretta a fare gli straordinari ma alla fine si impone per 3-1. L’allungo olandese arriva quasi scontato con Li Jie, diventata di recente n. 16 del mondo che non lascia alcuno spazio alla pur generosa n. 1 d’Italia Chiara Colantoni. Nella sfida conclusiva Veronica Mosconi parte con il giusto piglio guadagnando il primo set; poi Kim Veermas, seppur abbordabile ha la congrua dose di esperienza per domare l’avversaria e prendere il largo.

Finisce 3-0 e all’Italia non rimane che giocarsi le ultime chances di qualificazione con la Croazia.

Chiara Colantoni affronta Li Jie (Foto Gianluca Piu)

TESTIMONIANZE A CALDO

Le nostre portacolori si esprimono così nel dopo gara: “Qualcosina in più si poteva fare – esordisce Chiara Colantoni – perché se l’esito della prima partita fosse andato diversamente sicuramente le altre ragazze olandesi avrebbero giocato più tese. Però va bene così, ci attende la gara di ritorno con la Croazia nella quale cercheremo di rifarci “.

Il match Mosconi – Veermas (Foto Stefania Serra)

“Li Jie fa sempre due punti – precisa Veronica Mosconi – e si parte sapendo che lei è praticamente imbattibile. Nel primo set ho giocato bene, poi la Veermas ha cambiato strategia opponendomi un servizio più lungo; facendo più fatica a rispondere, ho cominciato a sbagliare troppo di rovescio, perdendo anche un po’ di fiducia”.

“Giocare contro l’Olanda è sempre molto tosta – argomenta Giorgia Piccolin – ma speravamo di ottenere qualche punto dalle altre avversarie, non certo dalla cinese e purtroppo non siamo riuscite ad ottenere la vittoria. La partita non è stata entusiasmante, mi dispiace per il bel pubblico intervenuto, in Italia non è così semplice ottenere un colpo d’occhio così suggestivo, sono contenta che per questo match sia stata fatta tanta pubblicità”.

Giorgia Piccolin ( Foto di Stefania Serra)

Chiude la serie di interventi l’allenatore Sebastiano Petracca: “Mi rattrista aver perso, soprattutto per i numerosi appassionati che ci hanno sostenuto con tanto affetto. Peccato perché Giorgia nel primo match ha avuto qualche chance, se fosse riuscita a portare a casa il punto, sarebbe potuto cambiare qualcosa. Va però reso onore alle olandesi che nei momenti decisivi hanno giocato meglio, e dal punto di vista tattico sono riuscite a cambiare le azioni a loro vantaggio. Eravamo molto provati per la scomparsa di Susi, però non deve essere una scusa perché le nostre ragazze sono delle professioniste e nel momento in cui scendono in campo pensano solo a giocare. Ne approfitto per mandare un abbraccio e un saluto a Maurizio, ci dispiace di non avergli potuto dedicare una vittoria”.

Britt Eerland (Foto Stefania Serra)

IL LISTONE DEI RINGRAZIAMENTI

Lo ha preparato con amore e scrupolo, proprio per non dimenticare nessuno. “Se accadrà, chiedo umilmente scusa, ma eravate in tanti” Da questa elencazione, Simone Carrucciu fa capire l’ampiezza e l’importanza delle tante componenti che ruotano attorno all’organizzazione di un grande appuntamento internazionale.

– Il pubblico numeroso, curioso e molto entusiasta.

– La Federazione Italiana Tennistavolo per la fiducia riposta, rappresentata dal consigliere Mario Gabba e da Stefano Maiorana.

– Tutto lo staff composto dai cari amici dirigenti gialloblù, i collaboratori tutti e la mia famiglia, sempre presente.

– Gli atleti per lo spettacolo offerto.

– Gli arbitri con la loro professionalità.

Il match Piccolin – Eerland (Foto Stefania Serra)
Foto ricordo di Gianluca Piu

– L’amministrazione Comunale di Norbello, la Regione Sardegna e tutte le altre istituzioni.

– L’amico speaker Matteo Bruni, sempre brillante.

–  I fotografi ufficiali Alessio Todde, il suo staff, Stefania Serra e Gianluca Piu.

– Gli operatori video.

– I giornalisti e i media che in questi giorni hanno dato grande risalto all’evento.

– Gli ospiti che si sono esibiti: Su Cuntzertu Norghiddesu, la coppia di ballo del Gruppo Folk Pro Loco e quella del Gruppo S. Maria della Mercede, tutti di Norbello.

– La ditta Ston-Art di Abbasanta per gli oggetti unici in pietra realizzati per l’occasione, la ditta Liune di Norbello con le sue prelibatezze al miele; la Cantina Chessa di Usini, in particolare l’amico Roberto Pugliese, per i vini. Prodotti che hanno accompagnato il terzo tempo, e che sono stati in dono alle delegazioni.

– L’amico organettista Pier Paolo Vacca che ha ravvivato la serata diffondendo un piacevole sound.

– L’hotel Su Baione di Abbasanta per l’ospitalità.

– Lo staff e i migranti della struttura Nuraghe Ruiu di Norbello.

– Il commissario straordinario del CIP Sardegna Paolo Poddighe e i miei colleghi presidenti di federazioni regionali.

  • Un ringraziamento di cuore all’impareggiabile staff senza il quale nulla sarebbe stato possibile.